Evangelo Vol 1
L'Evangelo come mi è stato rivelato
Volume I
Pensiero d’introduzione.
Dio volle un seno senza macchia
Gioacchino ed Anna fanno voto al Signore Alla festa dei Tabernacoli.
Gioacchino e Anna possedevano la Sapienza
Anna con un cantico annunzia di esser madre.
Nel Suo Seno è l'Anima Immacolata di Maria
Nascita di Maria.
La sua verginità nell'eterno pensiero del Padre
Maria può essere chiamata la “secondogenita” del Padre perché, per perfezione data e saputa conservare, e per dignità di Sposa e Madre di Dio e di Regina del Cielo, viene seconda dopo il Figlio del Padre e seconda nel suo eterno Pensiero, che ab eterno in Lei si compiacque Sì. Facciamo voto al Signore. Suo sarà il nato. Purché ce lo conceda… Oh! sentirmi chiamare “mamma”! I giusti sono sempre dei sapienti perché, essendo amici di Dio, vivono in sua compagnia e sono da Lui istruiti; da Lui, Infinita Sapienza. I miei nonni erano giusti e possedevano perciò la sapienza L’anima creata per esser anima della Madre di Dio! Quando, da un più vivo palpito del Trino Amore, scaturì questa scintilla vitale, ne giubilarono gli angeli, ché luce più viva mai aveva visto il Paradiso. Come petalo di empirea rosa, un petalo immateriale e prezioso che era gemma e fiamma, che era alito di Dio L’anima creata per esser anima della Madre di Dio! Quando, da un più vivo palpito del Trino Amore, scaturì questa scintilla vitale, ne giubilarono gli angeli, ché luce più viva mai aveva visto il Paradiso La Mente suprema, che nulla ignora, prima che l’uomo fosse sapeva che l’uomo sarebbe stato di se stesso ladro e omicida. E poiché la Bontà eterna non ha limiti nel suo esser buona, prima che la Colpa fosse pensò il mezzo per annullare la Colpa. Il mezzo: Io. Lo strumento per fare del mezzo uno strumento operante: Maria. E la Vergine fu creata nel Pensiero sublime di Dio
Purificazione di Anna e offerta di Maria,
che è la Fanciulla perfetta per il Regno dei Cieli
La piccola Maria con Anna e Gioacchino.
Sulle sue labbra è già la Sapienza del Figlio
Maria accolta nel Tempio.
Ella, nella sua umiltà, non sapeva di essere la Piena di Sapienza
La morte di Gioacchino e Anna fu dolce,
dopo una vita di sapiente fedeltà a Dio nelle prove
Cantico di Maria.
Ella ricordava quanto il suo spirito aveva visto in Dio
Ma, sia che si apra alle prime viste, sia che si chiuda stanco sull’ultima luce, dopo tanto aver visto di gaudio e di orrore, l’occhio è il sereno, puro, placido lembo di cielo che splende sempre uguale sotto la fronte di Maria. Ira, menzogna, superbia, lussuria, odio, curiosità, non lo sporcano mai delle loro nubi fumose Io voglio esser sempre come questo fiore, e come il re saggio io voglio cantare per tutta la vita cantico e preghiera davanti al Tabernacolo Chi possiede purezza possiede amore, chi possiede amore possiede sapienza, chi possiede sapienza possiede generosità ed eroismo, perché sa il perché per cui si sacrifica Il santo timore di Dio è base alla pianta della sapienza, la quale da esso si slancia con tutti i suoi rami per raggiungere col vertice l’amore tranquillo nella sua pace, l’amore pacifico nella sua sicurezza, l’amore sicuro nella sua fedeltà, l’amore fedele nella sua intensità, l’amore totale, generoso, attivo dei santi Maria si ricordava di Dio. Sognava Dio. Credeva sognare. Non faceva che rivedere quanto il suo spirito aveva visto nel fulgore del Cielo di Dio, nell’attimo in cui era stata creata per essere unita alla carne concepita sulla Terra. Condivideva con Dio, seppure in maniera molto minore, come giustizia voleva, una delle proprietà di Dio. Quella di ricordare, vedere e prevedere per l’attributo della intelligenza potente e perfetta, perché non lesa dalla Colpa
Maria confida il suo voto al Sommo Sacerdote Giuseppe prescelto come sposo della Vergine Sposalizio della Vergine con Giuseppe, istruito dalla Sapienza ad essere custode del Mistero Gli Sposi arrivano a Nazareth A conclusione del Prevangelo
E non so… mi pareva che la Voce dicesse, a me, proprio a me: “Vieni, tu, uliva speciosa; vieni, tu, dolce pomo; vieni, tu, fonte sigillata; vieni, tu, colomba mia”… Dolce l’amore del padre e della madre… dolce la loro voce che mi chiamava… ma questa! questa! Ed io unirò il mio sacrificio al tuo, e ameremo tanto con la nostra castità l’Eterno che Egli darà più presto alla Terra il Salvatore, permettendoci di vedere la sua Luce splendere nel mondo. Vieni, Maria. Andiamo davanti alla sua Casa e giuriamo di amarci come gli angeli fra loro La sapienza del Giusto, che aumenta per l’unione e vicinanza con la Tutta Grazia, lo prepara a penetrare nei segreti più alti di Dio e a poterli tutelare e difendere da insidie d’uomo e di demone. E intanto lo rinnovella. Del giusto fa un santo, del santo il custode della Sposa e del Figlio di Dio Ed ora, su questa soglia, io voglio da te una promessa. Che qualunque cosa ti avvenga o ti occorra, tu non abbia altro amico, altro aiuto a cui volgerti che Giuseppe, e che per nessun motivo tu ti abbia a crucciare da sola. Io sono tutto per te, ricordalo, e sarà mia gioia farti felice il cammino e, poiché la felicità non è sempre in nostro potere, almeno fartelo quieto e sicuro Ti sei saturata di Me, della mia parola, hai portato i miei desideri fra le persone, e le migliori hanno compreso e dietro te, vittima, molte e molte ne sono sorte, e se non è la rovina completa della tua patria e dei luoghi che a te sono più cari è perché molte ostie sono state consumate dietro il tuo esempio e il tuo ministero
L'Annunciazione La disubbidienza di Eva e l'ubbidienza di Maria Maria annuncia a Giuseppe la maternità di Elisabetta
e affida a Dio il compito di giustificare la ua
Maria e Giuseppe alla volta di Gerusalemme Partenza da Gerusalemme.
L'aspetto beatifico di Maria.
Importanza della preghiera per Maria e Giuseppe
Non per opera di uomo sarai Madre, o Maria. Tu sei l’eterna Vergine, la Santa di Dio. Lo Spirito Santo scenderà in te e la potenza dell’Altissimo ti adombrerà. Perciò Santo si chiamerà Colui che nascerà da te, e Figlio di Dio. Tutto può il Signore Iddio nostro L’anima in grazia possiede l’amore e, possedendo l’amore, possiede Dio, ossia il Padre che la conserva, il Figlio che l’ammaestra, lo Spirito che la illumina. Possiede quindi la Conoscenza, la Scienza, la Sapienza. Possiede la Luce Ma, mentre pregavo, lo Spirito di cui ero piena mi aveva detto: “Taci. Affida a Me il compito di giustificarti presso lo sposo”. Quando? Come? Non l’avevo chiesto. Mi ero sempre affidata a Dio come un fiore si affida all’onda che lo porta. Mai l’Eterno mi aveva fatto rimanere senza il suo aiuto. La sua mano mi aveva sorretta, protetta, guidata fin qui. Lo avrebbe fatto anche ora Di tanto in tanto guarda Giuseppe, e un velo di serietà mesta le oscura il viso; poi le torna il sorriso anche nel guardare questo suo sposo previdente, che poco parla, ma che se parla è per chiederle se è comoda e se non ha bisogno di nulla Non spogliatevi mai della protezione della preghiera, contro la quale si spuntano le armi di Satana, le malizie del mondo e gli appetiti della carne e le superbie della mente. Non deponete mai quest’arma, per la quale i Cieli si aprono e ne piovono grazie e benedizioni
L'arrivo di Maria a Ebron e il suo incontro con Elisabetta Le giornate ad Ebron.
I frutti della carità di Maria verso Elisabetta
Nascita di Giovanni Battista.
Ogni sofferenza si placa sul seno di Maria
Circoncisione di Giovanni Battista.
Maria è Sorgente di Grazia per chi accoglie la Luce.
Presentazione di Giovanni Battista al Tempio e partenza di Maria.
La Passione di Giuseppe
Benedetta tu fra tutte le donne! Benedetto il Frutto del tuo seno! Come ho meritato che venga a me, tua serva, la Madre del mio Signore? Ecco, al suono della tua voce il bambino m’è balzato in seno come per giubilo e quando t’ho abbracciata lo Spirito del Signore mi ha detto altissima verità al cuore Non mi lascio prendere dalla paura di non avere tempo. Dio è padrone del tempo. A chi spera in Lui, anche nelle cose usuali, Egli provvede. L’egoismo non affretta, ritarda. La carità non ritarda, affretta. Tenetevelo sempre presente Io sono l’eterna Portatrice di Gesù. Egli è nel seno mio, come tu lo hai visto lo scorso anno, come Ostia nell’ostensorio. Chi viene a me, Lui trova. Chi a me si appoggia, Lui tocca. Chi a me si volge, con Lui parla. Io sono la sua veste. Egli è l’anima mia poiché Dio ha fatto grande grazia a me suo padre e alla madre sua e a questo suo novello servo, che consumerà la sua vita per la gloria del Signore e grande sarà chiamato nei secoli e agli occhi di Dio, perché passerà convertendo i cuori al Signore altissimo Anche il mio Giuseppe ha avuto la sua Passione. Ed essa è nata in Gerusalemme quando gli apparve il mio stato. Ed essa è durata dei giorni come per Gesù e per me. Né essa fu spiritualmente poco dolorosa. E unicamente per la santità del Giusto che m’era sposo fu contenuta in una forma, che fu talmente dignitosa e segreta che è passata nei secoli poco notata
Giuseppe chiede perdono a Maria.
Fede, carità e umiltà per ricevere Dio
L'editto del censimento.
Insegnamenti sull'amore allo sposo e sulla fiducia in Dio.
L'arrivo a Betlemme La nascita di Gesù.
Efficacia salvifica della divina maternità di Maria
L'annuncio ai pastori,
che diventano i primi adoratori del Verbo fatto Uomo.
Dio mi ha chiesto questa ubbidienza. Mi è costata tanto… per te, per il dolore che te ne sarebbe venuto. Ma non dovevo che ubbidire. Sono l’Ancella di Dio, e i servi non discutono gli ordini che ricevono. Li eseguiscono, Giuseppe, anche se fanno piangere sangue Non temere. Tutto andrà bene. Dio fa trovare un ricovero all’animale che genera. Vuoi che non lo faccia trovare per il suo Messia? Noi fidiamo in Lui. Non è vero? Sempre fidiamo in Lui. Quanto più è forte la prova e più fidiamo. Come due bambini mettiamo la nostra mano nella sua di Padre. Egli ci guida. Siamo tutt’affatto abbandonati a Lui. Guarda come ci ha condotti fin qui con amore Non vi è dettato, dice Maria: La visione parla da sé. A voi di capirne la lezione di carità, umiltà e purezza che emana. Riposa. Vegliando riposa, come io vegliavo attendendo Gesù. Egli verrà a portarti la sua pace Eccomi. Per Lui, o Dio, ti dico questa parola. Eccomi a fare la tua volontà. E con Lui io, Maria, e Giuseppe, mio sposo. Ecco i tuoi servi, Signore. Sia fatta sempre da noi, in ogni ora e in ogni evento, la tua volontà, per tua gloria e per amor tuo Ora ti dico che i pastori sono i primi adoratori del Corpo di Dio. E in loro vi sono tutti i requisiti richiesti per essere adoratori del Corpo mio, anime eucaristiche
Visita di Zaccaria.
La santità di Giuseppe e l'ubbidienza ai sacerdoti
Presentazione di Gesù al Tempio.
La virtù di Simeone e la profezia di Anna
Ninna-nanna della Vergine Adorazione dei Magi.
È "vangelo della fede"
Fuga in Egitto.
Insegnamenti sull'ultima visione legata all'avvento di Gesù
Oh! santo mio sposo! Santo in tutte le cose, anche nelle più umili cose della vita. Santo per la sua castità d’angelo. Santo per la sua onestà d’uomo. Santo per la sua pazienza, per la sua operosità, per la sua serenità sempre uguale, per la sua modestia, per tutto “Mosso da Spirito Santo”, dice il Vangelo. Oh! se gli uomini sapessero quale Amico perfetto è lo Spirito Santo, quale Guida, quale Maestro! Se lo amassero e lo invocassero, questo Amore della Ss. Trinità, questa Luce della Luce, questo Fuoco del Fuoco, questa Intelligenza, questa Sapienza! Quanto più saprebbero di ciò che è necessario sapere! Dormi, dormi, dormi, dormi…
Non piangere più…
Tutti gli angeli splendenti — che ci son nel Paradiso
fan corona a Te, innocente — per bearsi del tuo viso.
Ma Tu piangi. Vuoi la Mamma. — Vuoi la Mamma,
Mamma, Ma…
qui intorno a farti “nanna”. — Nanna, nanna, nanna,
na…
Essi, i tre Savi, erano realmente grandi. Per virtù soprannaturali per prima cosa, per scienza per seconda cosa, per ricchezza per ultima cosa. Ma si sentono un nulla, polvere sulla polvere della Terra, rispetto al Dio altissimo, che crea i mondi con un suo sorriso e li sparge come chicchi di grano per saziare gli occhi degli angeli coi monili delle stelle. Basta salvare Gesù e allora tutto ci resta. Anche non dovessimo più vedere questo cielo, queste campagne, né quelle ancor più care di Galilea, avremo sempre tutto, perché avremo Lui
La sacra Famiglia in Egitto.
Una lezione per le famiglie
Prima lezione di lavoro a Gesù,
che non uscì dalla regola dell'età
Maria maestra di Gesù, Giuda e Giacomo Preparativi per la maggiore età di Gesù e partenza da Nazareth L'esame di Gesù maggiorenne al Tempio
La lezione, a te e agli altri, te la dànno le cose che vedi. È lezione di umiltà, di rassegnazione e di buona armonia. Preposta ad esempio a tutte le famiglie cristiane, e specie alle famiglie cristiane di questo speciale e doloroso momento Si dice che Giuseppe fu il nutrizio mio. Oh! che se non poté come uomo darmi il latte con cui mi nutrì Maria, egli spezzò se stesso nel lavoro per darmi pane e conforto ed ebbe gentilezza d’affetti di vera madre. Da lui ho imparato — e mai allievo ebbe un maestro più buono — tutto quanto fa del bambino un uomo. E un uomo che si deve guadagnare il pane Sarò unica. Ma farò così. Non è vero, Giuseppe?. - È vero. Non c’è bisogno per Gesù di andare ad una scuola. Maria è stata allevata nel Tempio ed è un vero dottore nella conoscenza della Legge. Sarà la sua maestra. Così voglio anche io Benedicilo, Giuseppe, prima di partire per Gerusalemme. Non fu necessaria la rituale benedizione per la sua andata a scuola, primo passo nella vita. Ma, ora che Egli va al Tempio per esser dichiarato maggiorenne, fàllo. E benedici me con Lui. La tua benedizione… (Maria ha un sommesso singhiozzo) fortificherà Lui e darà forza a me di staccarmelo un poco di più… Gesù apre il rotolo e legge e ogni volta che nomina il Signore si inchina profondamente. Chi ti ha insegnato ciò? Perché lo fai? - Perché santo è quel Nome e va pronunciato con segno interno ed esterno di rispetto. Al re, che è re per breve tempo, si inchinano i sudditi, e polvere egli è. Al Re dei re, all’altissimo Signore d’Israele, presente anche se non visibile che allo spirito, non si dovrà inchinare ogni creatura, che da Lui dipende con sudditanza eterna? -
La disputa di Gesù nel Tempio coi dottori.
L'angoscia della Madre e la risposta del Figlio.
La morte di Giuseppe.
Gesù è la pace di chi soffre e di chi muore
A conclusione della vita nascosta
E in Cielo e in Terra ogni bocca loderà il suo Nome e piegherà il ginocchio davanti all’Unto di Dio, al Principe della Pace, al Condottiero, a Colui che con Se stesso avrà inebriato ogni anima stanca e saziato ogni anima affamata, al Santo che stipulerà una alleanza fra Terra e Cielo Grazie, padre mio, per Me e per la Madre. Tu mi sei stato padre giusto, e te ha posto l’Eterno a custodia del suo Cristo e della sua Arca. Tu fosti la fiaccola accesa per Lui, e per il Frutto del seno santo hai avuto viscere di carità. Va’ in pace, padre. La Vedova non sarà senza aiuto. Il Signore ha predisposto perché sola non sia. Vai sereno al tuo riposo. Io te lo dico L’infanzia, la fanciullezza, l’adolescenza e la gioventù del Figlio mio hanno solo brevi tratti nel quadro vasto della sua vita descritto dai Vangeli. In essi Egli è il Maestro. Qui è l’Uomo. È il Dio che si umilia per amore dell’uomo


Primo anno della vita pubblica di Gesù


L'addio alla Madre e partenza da Nazareth.
Il pianto e la preghiera della Corredentrice
Predicazione di Giovanni Battista e Battesimo di Gesù.
La manifestazione divina
Gesù tentato da Satana nel deserto.
Come si vincono le tentazioni
L'incontro con Giovanni e Giacomo.
Giovanni di Zebedeo è il puro fra i discepoli
Giovanni e Giacomo riferiscono a Pietro il loro incontro con il Messia
L’insegnamento che viene dalla contemplazione del mio distacco va specialmente ai genitori e ai figli, che la volontà di Dio chiama alla rinuncia reciproca per un più alto amore. In secondo luogo va a tutti coloro che si trovano di fronte ad una rinuncia penosa Lascia che si faccia come voglio, perché si compia ogni giustizia e il tuo rito divenga inizio ad un più alto mistero e sia annunciato agli uomini che la Vittima è nel mondo Come Io mi sia comportato, lo hai visto. Silenzio e orazione. Silenzio. Perché, se Satana fa la sua opera di seduttore e ci viene intorno, lo si deve subire senza stolte impazienze e vili paure. Ma reagire con la sostenutezza alla sua presenza, e con la preghiera alla sua seduzione Giovanni di Zebedeo sono, e questo è Giacomo mio fratello. Siamo di Galilea. Pescatori siamo. Ma siamo pure discepoli di Giovanni. Egli ci diceva parole di vita e noi lo ascoltavamo, perché vogliamo seguire Dio e con la penitenza meritare il suo perdono, preparando le vie del cuore alla venuta del Messia. Tu lo sei Un tesoro dai sette nomi, e che anche il più meschino può avere e il re più ricco può non possedere, lo avete e lo voglio. Uditene i nomi: carità, fede, buona volontà, retta intenzione, continenza, sincerità, spirito di sacrificio. Questo Io voglio da chi mi segue, questo solo, e in voi c’è
L'incontro con Pietro e Andrea dopo un discorso nella sinagoga.
Giovanni di Zebedeo grande anche nell'umiltà
A Betsaida nella casa di Pietro.
L'incontro con Filippo e Natanaele
Maria manda Giuda Taddeo ad invitare Gesù alle nozze di Cana Le nozze di Cana.
Il Figlio non più soggetto alla Madre compie per Lei il primo miracolo
La cacciata dei mercanti dal Tempio
Tanto, Maestro. Mi pare di averti sempre amato. Prima di averti conosciuto, prima ancora, l’anima mia ti cercava, e quando ti ho visto essa mi ha detto: “Ecco Quello che cerchi”. Io credo che ti ho incontrato perché la mia anima ti ha sentito Quando l’Altissimo creò il mondo, fece tutte le cose: il sole, il mare, le stelle, i fiumi, le piante, gli animali, ma non fece le armi. Creò l’uomo e gli dette occhi perché avesse sguardi d’amore, bocca per dire parole d’amore, udito per udirle, mani per dare soccorsi e carezze, piedi per correre veloce dal fratello bisognoso, e cuore capace d’amare. Dette all’uomo intelligenza, parola, affetti, gusti. Ma non dette l’odio Tu, e con te gli altri, non sapete chi è mia Madre. Ma, se lo sapeste, non la critichereste in cuor vostro per non sapermi tenere a Lei soggetto, ma la venerereste come l’Amica più intima di Dio, la Potente che tutto può sul cuore dell’Eterno Padre e sul Figlio del suo cuore. Per certo che a Cana verrò. Voglio farla felice. Comprenderete meglio dopo quest’ora “Che vi è più fra Me e te?”. Prima ero tuo, unicamente tuo. Tu mi comandavi, Io ti ubbidivo. Ti ero “soggetto”. Ora sono della mia missione M’è stato chiesto con quale autorità Io faccio questo. Ed essi con quale autorità profanano il comando di Dio e all’ombra delle sacre mura permettono usura contro i fratelli di Israele, venuti per ubbidire al comando divino? M’è stato chiesto da quale scuola Io provengo, ed ho risposto: “Dalla scuola di Dio”. Sì, Israele. Io vengo e ti riporto a questa scuola santa e immutabile
L'incontro con Giuda di Keriot e con Tommaso.
Simone Zelote sanato dalla lebbra
Un incarico affidato a Tommaso Simone Zelote e Giuda Taddeo uniti nella sorte A Nazareth con Giuda Taddeo e con altri sei discepoli Guarigione di un cieco a Cafarnao
dopo una lezione di pesca applicata alle anime
Credo al tuo impulso. Ma non credo alla tua costanza. Pensaci, Giuda. Io ora andrò via e tornerò per la Pentecoste. Se stai nel Tempio, mi vedrai. Pesa te stesso Così sempre farete, amici, per legge di carità. Il pellegrino è già protetto dalla Legge di Dio. Ma ora, in mio nome, più ancora lo dovrete amare. Quando uno vi chiede un pane, un sorso d’acqua, un ricovero in nome di Dio, dovete darlo, nello stesso nome. E ne avrete da Dio ricompensa. Questo dovete fare con tutti. Anche coi nemici Non ci sono schiavi o affrancati agli occhi di Dio. Una sola ai suoi occhi la schiavitù: il peccato. Ed Io sono venuto a levarla. Tutti vi chiamo, perché il Regno è di tutti Ebbene, vedi? Io sono qui, e non solo. Ho con Me i discepoli primi, e altri sono in Giudea. E anche il cugino Giuda è con Me e mi segue… Come avviene delle colpe, Pietro. In fondo, una non è irreparabile. Ma se uno non cura di limitarsi a quell’una e accumula, accumula, accumula, finisce che la piccola colpa, forse una semplice omissione, una semplice debolezza, diviene sempre più grossa, diviene abitudine, diviene vizio capitale
Un indemoniato guarito nella sinagoga di Cafarnao
a conclusione di una disputa
Guarigione della suocera di Simon Pietro Gesù benefica i poveri
dopo aver detto la parabola del cavallo amato dal re
Gesù cercato dai discepoli mentre prega nella notte Il lebbroso guarito presso Corazim
Fate penitenza! Il “domani” del Regno dei Cieli è imminente. Vi trovi mondi per divenire possessori dell’eterno giorno ...se il male occulto vorrebbe essere, e non sempre può rimanere tale, il bene, anche se occulto vuol essere per esser meritorio, viene un giorno scoperto per gloria di Dio, la cui natura risplende in un suo figlio. La natura di Dio: l’amore Io sono la Pietà che si curva su ogni miseria che mi chiama. Non ricuso nessuno. Non chiedo che amore e fede per dire: ti ascolto La preghiera è una forza per sé e per gli altri. Tutto si ha con la preghiera. Se non la grazia, che non sempre il Padre concede — né si deve pensare che ciò è disamore, ma sempre credere che è cosa voluta da un Ordine che regge le sorti di ogni uomo con fine di bene — certo la preghiera dà pace ed equilibrio, per poter resistere a tante cose che urtano, senza uscire dal sentiero santo O Signore mio! Se Tu vuoi, Tu puoi mondarmi!
Il paralitico guarito a Cafarnao La pesca miracolosa e l'elezione dei primi quattro apostoli Giuda di Keriot al Getsemani diviene discepolo Il miracolo delle lame spezzate alla porta dei Pesci Gesù, nel Tempio con l'Iscariota, ammaestra
Or perché sappiate che tutto Io posso, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha potere sulla carne e sull’anima, sulla Terra e nel Cielo, Io dico a costui: “Alzati. Prendi il tuo letto e cammina. Va’ a casa tua e sii santo” Io semino e coltivo sinché è il mio tempo. Poi su voi crescerà e maturerà, se voi farete buona guardia È da Dio che dobbiamo chiedere la forza d’esser onesti e fedeli. L’uomo!… L’uomo compie opere di uomo. Per compiere opere dello spirito — e seguire il Messia in verità e giustizia vuol dire compiere opera di spirito — occorre uccidere l’uomo e farlo rinascere. Sei tu capace di tanto? Oh! miseri coloro che si fondano su mezzi umani per vincere, e non sanno che non è violenza ma santità quello che ci fa vittoriosi sulla Terra e oltre! Perché Dio è coi giusti Io vi dico: amate anche chi vi offende. Fatelo pensando che Adamo, e ogni uomo per lui, è prevaricatore verso Dio, né vi è alcuno che possa dire: “Io non ho offeso Dio”. Eppure Dio perdona, non una ma dieci e dieci volte perdona, ma mille e diecimila volte perdona, e ne è prova il sussistere dell’uomo sulla terra. Perdonate dunque come Dio perdona
Gesù istruisce Giuda Iscariota Al Getsemani con Giovanni di Zebedeo.
Un paragone tra il Prediletto e Giuda di Keriot
Giuda Iscariota presentato a Giovanni e a Simone Zelote Verso Betlem con Giovanni, Simone Zelote e Giuda Iscariota A Betlem, nella casa di un contadino e nella grotta della Natività
Ma non sai, Giuda, che tutto sarà perdonato dal Padre, se sarà chiesto perdono con cuore sincero e contrito, umile e volonteroso di risurrezione nel bene? Senti, Giovanni. Io ti prego di essergli amico. Il mio cuore trema a metter te, agnello intonso, presso l’esperto della vita. Ma anche però si placa, perché sa che tu sarai agnello, ma anche aquila, e se l’esperto vorrà farti toccare il suolo, sempre fangoso, il suolo del buon senso umano, tu con un colpo d’ala saprai liberarti e volere solo l’azzurro e il sole Io ti amerò come nessun altro uomo potrebbe, Io ti amerò tanto, ti amo tanto. Non mi deludere Mi rattrista solo constatare quanto l’uomo è corrotto da Satana, che gli travia il pensiero. Tutti, sapete? Tutti avete il pensiero turbato da lui! Ma verrà, oh! verrà il giorno in cui avrete in voi la Forza di Dio, la Grazia; avrete la Sapienza col suo Spirito Io ve lo dico. Non per colpa dei pastori e dei maghi, ma per colpa di Satana avvenne la strage. Il Messia vi è nato qui, è venuto a portare la Luce alla terra dei suoi padri
All'albergo di Betlem e sulle macerie della casa di Anna Gesù ritrova i pastori Elia e Levi A Jutta dal pastore Isacco. Sara e i suoi bambini A Ebron nella casa di Zaccaria. L'incontro con Aglae A Keriot.
Morte del vecchio Saul
Presto riavrete i vostri figli, angeli nel Cielo, perché il Messia sta per aprire le porte dei Cieli e, se giusti sarete, la morte sarà Vita che viene e Amore che torna… Anche Io perseguitato. Ma voi mi date ciò che cerco: amore, fede e speranza che resiste per anni e dà fiore. Vedete? Mi avete saputo attendere, credendo senza dubbi che ero Io. E Io sono venuto Entra, Messia. Ti abbiamo amato senza conoscerti. Più ti ameremo conoscendoti. La casa è in festa per tre cose, oggi: per Te, per Isacco, e per la circoncisione del mio terzo maschio. Benedicilo, Maestro. Donna, porta il bambino! Entra, Signore . Non ho potuto pregare sulle ossa dei miei cugini e del giusto Samuele. Ma non importa. Riposate, ossa sante, giubilate o spiriti che abitavate in esse. La prima risurrezione è vicina. Poi verrà il giorno in cui sarete mostrati agli angeli come quelli dei servi del Signore Giuda, che hai fatto? Tanto poco mi hai capito sin qui? Perché abbassarmi al punto di fare di Me solo un potente della Terra, anzi, di uno che briga per esser potente? E non capisci che ciò è offesa alla mia missione e ostacolo anzi?


Il primo anno della vita pubblica di Gesù
continua nel Volume 2